Antonio Prigiobbo Designer Innovazione

Antonio Prigiobbo, Designer dell’Innovazione

Progettare non soltanto un prodotto, ma le condizioni che permettono all’innovazione di essere compresa, adottata e sviluppata.

Nel lavoro di Antonio Prigiobbo il design collega persone, bisogni, tecnologie, organizzazioni, mercati e territori. È un metodo per trasformare la complessità in prodotti, servizi, processi, format e sistemi capaci di generare valore.

Antonio Prigiobbo designer dell’innovazione
Antonio Prigiobbo, designer dell’innovazione e Design Manager.

Che cosa significa designer dell’innovazione

Il designer dell’innovazione non lavora soltanto sulla forma di un oggetto. Progetta la relazione tra ciò che viene creato, chi lo utilizza, l’organizzazione che deve produrlo e il contesto nel quale dovrà crescere.

Prodotto

Funzioni, identità, esperienza, utilità e rapporto con il mercato.

Servizio

Percorso dell’utente, organizzazione, punti di contatto e qualità dell’erogazione.

Processo

Ruoli, attività, strumenti, passaggi decisionali e collaborazione.

Organizzazione

Competenze, cultura, responsabilità e capacità di apprendimento.

Ecosistema

Relazioni tra imprese, startup, istituzioni, università, media e comunità.

Territorio

Asset locali, identità, talenti e collegamenti con reti più ampie.


Un percorso nato sul campo

Antonio Prigiobbo ha iniziato a lavorare con l’università a poco più di diciannove anni, progettando servizi e prodotti digitali legati all’edutainment. È poi diventato docente e responsabile di laboratori tecnologici dedicati a prodotti digitali, multimedialità, e-learning e nuovi linguaggi.

Ha scelto di mantenere una posizione professionale autonoma, collaborando nel tempo con numerosi atenei campani e con università, imprese e startup in diverse aree d’Italia. La successiva formazione accademica in Disegno industriale e Design dell’innovazione ha dato struttura teorica a un’esperienza già sviluppata nella produzione e nella docenza.

Per la cronologia completa è disponibile il curriculum professionale.


Dal digitale al design dei sistemi

Il percorso attraversa le principali trasformazioni dell’economia digitale: prodotti multimediali, web, audiovisivo, edutainment, e-learning, piattaforme crossmediali, mobile, applicazioni, startup e community.

La Fabbrica dell’Immaginario

Una rete per collegare talenti digitali e costruire una filiera napoletana della creatività, dell’editoria e dell’audiovisivo.

Kybernetes

Un modello produttivo distribuito tra Napoli, Londra e Milano per advertising, animazione, postproduzione e VFX.

Wooom

La progettazione di applicazioni come incontro tra esperienza, tecnologia, prodotto, mercato e nuovi comportamenti.

Comune di Napoli e NAStartUp

Il passaggio dal design di prodotti al design di servizi pubblici, programmi, community ed ecosistemi.

Le responsabilità di direzione e i risultati manageriali sono approfonditi nella pagina Business Designer e Manager dell’Innovazione.


Connect the Dots: il metodo

Il filo conduttore del lavoro di Antonio Prigiobbo è la capacità di unire i punti: osservare segnali apparentemente separati, riconoscere una relazione e trasformarla in un progetto.

Unire i punti significa collegare cultura e impresa, tecnologia e bisogni, prodotto e mercato, talenti e opportunità, territori e reti internazionali.

Nel 2014, dopo essere stato scelto online dalla community di CheFuturo come innovatore più votato dell’anno, partecipò a Repubblica delle Idee per raccontare il lavoro sviluppato sulle startup a Napoli, nel Mezzogiorno e in Italia e per annunciare la nascita di NAStartUp.

Apri la presentazione Connect the Dots su SlideShare


Aree progettuali

  • design management e sviluppo strategico;
  • innovazione di prodotto, processo e servizio;
  • business design e nuovi modelli di valore;
  • prodotti digitali, mobile, web e piattaforme crossmediali;
  • identità, brand, comunicazione e posizionamento;
  • formazione, edutainment, e-learning e knowledge sharing;
  • community design ed ecosystem design;
  • innovazione pubblica e sviluppo territoriale.

Design, management e comunicazione

Il design dell’innovazione è il centro metodologico del profilo. Quando il metodo viene applicato alla direzione di persone, risorse e programmi diventa management dell’innovazione. Quando viene utilizzato per interpretare e rendere comprensibile il cambiamento incontra il giornalismo.


Tre dimensioni, un solo profilo

Le tre pagine non ripetono la stessa biografia: ciascuna approfondisce una funzione diversa e rimanda alle altre quando serve.

Business Designer e Manager

Ruolo, responsabilità, servizi e casi manageriali.

Designer dell’innovazione

Metodo progettuale, design management e cultura dell’innovazione.

Stai leggendo questa sezione.

Giornalista dell’innovazione

Attività editoriale, divulgazione e rappresentanza professionale.


Domande frequenti

Che cosa fa un designer dell’innovazione?

Progetta le condizioni che consentono a un prodotto, servizio o progetto di essere utile, adottato, organizzato, comunicato e sviluppato nel tempo.

Il design dell’innovazione riguarda soltanto la tecnologia?

No. Coinvolge persone, bisogni, cultura, processi, modelli di business, comunicazione, organizzazioni e territori.

Qual è la differenza tra Business Designer e designer dell’innovazione?

Business Designer mette l’accento sull’impresa e sul modello di valore. Designer dell’innovazione descrive un campo più ampio, che comprende prodotti, servizi, organizzazioni, cultura e sistemi territoriali.

Dove sono descritte le esperienze manageriali?

Nella pagina Business Designer e Manager dell’Innovazione, che raccoglie ruolo, servizi e principali responsabilità.

Dalla connessione al progetto

Il design dell’innovazione parte da ciò che ancora non è evidente e costruisce una forma comprensibile, utilizzabile e capace di evolvere.